» SATURN OVER SUNSET SIMONA BARBERA
PERSONAL EXHIBITION
PROGETTO SITE-SPECIFIC
CON SOUND PERFORMANCE
Opening » VEN.19/3/2010
______________________

* Catalogo edito da TBS con un testo critico di Mauro Zanchi e una discussione tra Simona Barbera ed Emmanuela Panza.
______________________
on the right:
Simona Barbera, Lucifer, wall painting for
Saturn Over sunset @ TBS.
photo: Claudio Cristini
|
 |
COMUNICATO STAMPA:
Saturn over Sunset si configura nell’evoluzione artistica di Simona Barbera, come possibile messa in relazione della sua ricerca con uno spazio, TBS, dalle forti connotazioni strutturali.
L’artista, reintroduce la necessità dell’elemento sonoro in arte, arrivando a creare esperienze complesse tramite relazioni tra suoni e immagini. Le interazioni tra luce e suono, o tra ambiente e suono, derivano per esempio, dagli studi di La Monte Young e le sue “Dream Houses”. Questi concetti si concretizano per mezzo di installazioni sonore e ambientali dalla forte valenza fisica. Legando l’aspetto visivo a quello acustico, si viene a creare una dipendenza tra queste parti, che non potrebbero esistere altrimenti.
Per quanto i wall drawings siano pittorici, la loro natura va cercata nella dimensione rituale che acquisiscono all’interno dell’insieme, e nell’atto della loro realizzazione.
Il coinvolgimento fisico riguarda sia chi entra nell’ambiente, che l’artista nell’atto di comporre, ed è traducibile in termini di trasformazione o passaggio.
Questa è la chiave di lettura dell’intero progetto: un cammino o transizione verso un altrove, in qualche modo illuminante. La disposizione degli spazi suggerisce appunto la presenza di tappe o stati che confluiscono uno nell’altro, avendo come estremi, luce e dissolvenza, o buio panico.
Il transito dall’oscurità alla luce o viceversa, è uno dei temi dei disegni; ricorre nelle figure luciferine e nei Vapori, sorta d’immagini dissolte. Anche nell’aspetto musicale esistono allusioni a questo tipo di passaggio: attraverso i feedback descritti come veri e propri accecamenti, o con la lettura di testi-descrizioni fuori campo. E’ chiaro il riferimento al norvegese Deathprod.
Il primo impatto visivo offerto dalla mostra, corrisponde all’incarnazione metaforica di una presenza che introduce tutto il percorso: una sorta di manifesto.
Di seguito, immagini che evolvono questo concetto sia tramite citazioni figurali, che con allusioni o tracce.
Nella sala successiva l’esecuzione di wall paintings su superfici scrostate, ha implicato l’utilizzo di una tecnica pittorica differente da quella di precedenti interventi. Il procedimento e il risultato dipendono quindi strettamente dal dialogo con il luogo e si rivelano inaspettati.
Ultimo (o primo) luogo: DARK AMBIENT. Il suono puro, senza riferimenti visivi.
La sua potenza, permette una percezione meramente corporea attraverso l’utilizzo di frequenze basse, creando reali vibrazioni dello spazio nell’evolversi dei drones.
* TBS ha curato l'allestimento, i testi e e lo sviluppo del lavoro che Simona Barbera ha concepito per questo progetto.
**Alcune fotografie scattate e stampate da Claudio Cristini durante Saturn Over Sunset
Sono state esposte all'interno dell'esposizione personale di Simona Barbera per la Biennale di Venezia/Padiglione Italiano; presso l'Istituto Italiano di Cultura, Oslo, Giugno 2011.
|