THE TIME TROUBADOUR
A cura di Temporary Black Space.

Il Trovatore scova tesori del passato nei depositi nascosti
di musei, tra i pezzi d’antiquariato che arredano eleganti salotti e in antiche stanze, le cui enormi pietre trasudano umidità e parole…
E così, il più piccolo oggetto, grazie al fascino che acquisisce con la patina del tempo,
diventa opera d’arte o pietra preziosa.
Nell’immagine-cristallo,
“Il tempo deve scindersi mentre si pone e si svolge:
si scinde in due getti asimmetrici uno dei quali
fa passare tutto il presente
e l’altro conserva tutto
il passato.” ∞


The Time Troubadour, è un progetto di Temporary Black Space, che ha lo scopo di promuovere la riscoperta di antiche rarità e opere d’arte di varie discipline, attraverso nuove interpretazioni rielaborate in collaborazione con vari artisti o creativi.
La particolare struttura della Sala Viscontea diventa una suggestiva cornice, che accoglie situazioni animate da presenze di diverse epoche.

Lo spirito libertino che popolava gli ambienti Parigini frequentati da Touluse-Lautrec e le sue stesse opere, è stato ormai sostituito da un’immagine stereotipata che ne fa un cliché artistico dei primi del ‘900. TBS prova a immaginare come l’attuale pubblico “Lautrechiano” vivrebbe un contatto diretto con quella precisa realtà, fatta di sregolatezze e libertinaggio.
Durante la serata di apertura, ci si ritrova in un’atmosfera composta con una serie di elementi che interagiscono con le stampe, allo scopo di riscoprire l’atmosfera stessa dalla quale provengono.


Le fotografie effettuate da TBS di modelli vegetali dei primi del ‘900, provenienti dalle collezioni storiche dell’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, sono abbinate in base ad analogie formali a stampe originali da Le Rire di Toulouse-Lautrec.
Le forme vegetali ingrandite dei modelli, richiamano le silhouette delle figure che Lautrec disegnava con freschezza a fine ‘800.

Come una proiezione dal passato, un tableau vivant, con alcuni punti di contatto e analogie con il presente pur restando separato e senza rapporti con esso, propone le stesse corrispondenze trovate tra i personaggi delle stampe e le fotografie dei modelli botanici…

“…Il tempo deve ogni istante sdoppiarsi in presente e passato (…) o, ed è lo stesso, deve sdoppiare il presente in due direzioni eterogenee, di cui una si slancia verso l’avvenire e l’altra ricade nel passato.”∞





∞ Gilles Deleuze, Cinema 2, L’immagine-Tempo, Ubulibri, Milano, 1989